Da giovedì 15 a sabato 17 ottobre in tutta Europa si festeggiano gli Erasmus Days, una serie di eventi, appuntamenti, conferenze, spettacoli che hanno come protagonisti i giovani e la loro voglia di viaggiare e conoscere culture diverse. Tutto ciò è possibile grazie a Erasmus, il programma dell'Unione Europea che dal 1987 investe nella mobilità e nella formazione di quelle che vengono chiamate generazione Millennials e generazione Z.
Anche la nostra scuola partecipa a questa tre giorni europea con alcune attività: un flash mob virtuale e reale con i 20 ragazzi e ragazze che hanno preso parte al progetto Erasmus KA2 sulla multiculturalità e delle "pillole europee" per alcune classi su che cos'è il programma Erasmus.
Invitiamo tutti gli studenti a partecipare al nostro flash mob digitale, scattandosi un selfie e scrivendo un pensiero su cosa rappresenta l'idea di Erasmus per voi, usando gli hashtag: #erasmusdays #weseehorizonsnotborders. Le foto e i post possono essere inviati all'indirizzo progetti.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e verranno raccolti in un social wall che metteremo sul sito e sui canali social della scuola.
 
 
 

Tra tutte le frasi pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’evento “Tutti a scuola” a Vo’ Euganeo di lunedì 14 settembre, quella che mi ha colpito di più è stata:” La scuola è lo specchio della società, e ne esprime le difficoltà, ne riflette le aspettative”. Come ha sottolineato più volte durante l’intervento, fin dalla nostra nascita veniamo inseriti in un ambiente educativo, che darà poi forma alla nostra percezione e visione del mondo. E’ intrinseca dunque nella stessa definizione di “scuola” la disponibilità di quest’ultima di garantire una formazione che non si limiti a nozioni didascaliche e dispense austere, ma che spazi tra temi di attualità (quali l’emergenza sanitaria, la disoccupazione, il surriscaldamento globale, etc.) al fine di fornire allo studente strumenti che permettano una visione critica e consapevole del mondo. La necessità dello studio - oltre che per arricchimento personale - è di matrice sociale:” Dai comportamenti di ciascuno dipende la sicurezza collettiva”, diceva Mattarella rispetto ai recenti atteggiamenti adottati da alcuni. E’ qui che deve entrare in gioco la scuola: le teorie negazioniste/complottiste (prive di effettiva corrispondenza con la realtà) che alcuni usano come giustificazione  per il loro rifiuto delle norme di sicurezza minano non solo la salute ed il benessere psicofisico altrui, ma anche il lavoro svolto da migliaia di persone che lavorano nell’ambiente sanitario ed educativo, che negli anni si sono adoperate per  far crescere valori come quelli della solidarietà e responsabilità. Gli scienziati, gli studiosi, i ricercatori di un domani vedono un mondo governato dal caos e dall’ignoranza, ma sono orgogliosa e felice di dire che la scuola mi ha insegnato anche questo: a prendere provvedimenti per ciò che non funziona e lottare per un cambiamento, anche se questa lotta significa semplicemente portare una mascherina e tenere le distanze. Dispiace vedere che spesso sono proprio i giovani i primi a non rispettare queste indicazioni: subentra quindi il famoso “patto di corresponsabilità”, con il quale le famiglie degli allievi del Masotto,  data la temporanea assenza di ulteriori risorse, si impegnano ad illustrare ai propri figli le misure di sicurezza e le precauzioni da prendere in considerazione, anche nell’ambiente scolastico. Il sunto di questa riflessione è che, ora più che mai, l’istruzione è imprescindibile: ciò che ci rende esseri umani, dotati di speranze, aspettative e desideri è la scuola, ed è un bene la cui accessibilità dev’essere garantita ad ogni studente.

Grazie presidente d’avercelo ricordato in occasione dell'inaugurazione di questo tanto desiderato nuovo anno scolastico! 

 

Emma Gasparato, 5CL

 

Il 10 settembre 2020 una quarantina di studenti dell’Istituto Masotto, aderenti ai PON “Imprendendo”, con i loro docenti si sono recati presso gli stabilimenti Ferrari di Maranello (MO). Obiettivo del progetto è avvicinare alla “cultura d’impresa” anche i ragazzi dei percorsi liceali. Attraverso lo studio e l’analisi della storia di grandi aziende (Coca Cola,Apple, Fiat, Ferrari e altre) si sono infatti enucleati i principi fondanti di una impresa e individuati le caratteristiche indispensabile per essere un imprenditore. Nella mattinata il gruppo ha visitato il museo del Cavallino Rampante, mostra dedicata alle auto da corsa e alle vetture sportive che hanno contraddistinto la famosa casa automobilistica dai suoi esordi ad oggi. La Ferrari rappresenta, secondo la prof. Toninello, responsabile del progetto, un esempio di vantaggio competitivo basato sulla differenziazione, ossia il made in Italy di eccellenza.
Lungo il percorso gli studenti hanno avuto la possibilità di ammirare alcuni dei modelli, progetti, motori e interni delle quattro ruote italiane più famose al mondo. Il pomeriggio è proseguito con una visita guidata a bordo di una rossa e fiammante navetta Ferrari agli stabilimenti produttivi dell’azienda, che possono essere, oramai, considerati una sorta di piccolo paese per il numero di lavoratori ed edifici presenti, tra cui anche la più grande galleria del vento d’Europa, progettata da Renzo Piano.
Il tour panoramico ha compreso una breve sosta alla pista privata di Fiorano, che ospita, all’interno del perimetro del tracciato, il famoso Starfighter sfidato nel 1981 dalla rossa di Gilles Villeneuve in una gara d’accelerazione e una casa che Ferrari fece costruire per sé, nella quale è tutt’ora conservato pressoché intatto, l’ufficio dove lavorava e gli alloggi dei piloti Charles Leclerc e Sebastian Vettel per i loro periodi di permanenza.
Sicuramente questa uscita estremamente particolare, caratterizzata dal colore rosso, rimarrà per molto nella memoria dei fortunati ragazzi che vi hanno preso parte.
Con il miglior augurio che la Scuderia Ferrari possa tornare a vincere, da Maranello questo è tutto!


Giulia Nale  Lorenzo Ziglio  Martina Coron

Sono stati consegnati stamattina i banchi monoposto utili a migliorare il distanziamento fisico tra gli alunni.

Il TIR è stato accolto prontamente questa mattina dai nostri preziosissimi collaboratori scolastici, i quali hanno provveduto a sistemare e collocare i nuovi arredi secondo le più recenti disposizioni anti-Covid.

Li ringraziamo tutti per il loro lavoro costante!

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