In attesa che l’emergenza sanitaria finisca e nella speranza che presto ci si possa riabbracciare, proponiamo un lavoro di squadra sulle relazioni possibili, definite dal concetto di cura e tese a mediare esperienze di apprendimento significativo. 
 
Grazie ragazze!
 
Carissima Arianna,
Due anni fa hai lasciato in ognuno di noi un dolore che nessuno può colmare ma l’amore lascia un ricordo che nessuno può rubare!
Ci manchi, sarai sempre parte della grande famiglia del Masotto, ti porteremo per sempre nei nostri cuori, per sempre tu, per sempre Arianna.
I tuoi amici  
 
❤
 
 
She is not dead, she is just away.
Con questo album fotografico abbiamo  voluto ricordare la forza, la determinazione e la solarità di Arianna. Siamo consapevoli del grande  privilegio che abbiamo avuto  di conoscerla e di averla  accanto , speriamo di essere riusciti a comunicare a tutti , il segno indelebile che lei ci ha lasciato  e che, ricordandola funge ogni giorno come un meraviglioso esempio che dal nostro cuore,  ci sforziamo di imitare.
 
 
 

Sabato 16 MAGGIO si apriranno le votazioni per il concorso "Keep calm and disegna il tuo slogan"!

I lavori sono visibili cliccando all’icona sul nostro sito:

Si potrà esprimere una sola preferenza al seguente link: 

https://forms.gle/CD7FM5kXrUFiJsLN8

PRESENTE anche in bacheca nella circolare numero 575

Le votazioni saranno anonime, accessibili solamente agli appartenenti al nostro Istituto dotati di un indirizzo @istitutomasotto .it, quindi anche a Docenti e Ata.

Saranno validi i voti pervenuti fino a domenica 24 MAGGIO alle ore 24:00 !!

Buon voto a tutti e che vinca il migliore!

Anche il Masotto ha aderito alle iniziative de IL MAGGIO DEI LIBRI, alla sua decima edizione, promosso dal CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA con iniziative importanti e tante novità a livello nazionale. Prima tra tutte la durata, perché Il Maggio dei Libri resterà accanto alla sua comunità di pubblico, partner e collaboratori fino al 31 ottobre, valorizzando ancor di più quel patrimonio di creatività, impegno e competenza già visibile nelle oltre 2.500 iniziative finora registrate in banca dati e svolte, per la maggior parte, in forma digitale
 
A tal proposito la nostra scuola, già presente il 23 aprile con un contributo al grande Luis Sepulveda,  ha inoltrato il video realizzato dal laboratorio di LETTURA ESPRESSIVA cui hanno dato voce 9 insegnanti che, con la propria proposta, hanno interpretato il tema ‘Alla scoperta di sè’. 
 
SE LEGGO SCOPRO è l’approccio con cui i docenti hanno accolto l’iniziativa, certi che anche in questo lungo periodo di lontananza, un buon libro sa tenere compagnia, che una lettura condivisa mantiene vivi i contatti e, soprattutto, consapevoli che per i nostri studenti la lettura può essere una chiave d’accesso per mondo inediti , oltre che il più valido strumento d’interpretazione della realtà.
 
Un grazie particolare al prof. Marco Ongaro per la realizzazione del video che potete qui visualizzare.
 
L.A.
 

In occasione del Maggio dei Libri 2020, annuale rassegna dedicata alla lettura e ai libri, la classe 3BL vuole ricordare la figura di Gianni Rodari, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita (1920), raccontando un’attività svolta nel novembre scorso, in cui la classe ha presentato ai compagni di 3AS un’antologia di testi tratti dall’opera di Gianni Rodari.

L’attività, coordinata dalle docenti Melis e Bafumi, si è articolata in vari momenti: dopo aver inizialmente motivato la scelta di ricordare lo scrittore di Omegna, è stata presentata una breve biografia: Rodari è stato un giornalista ( L'Unità , Paese Sera ), un pedagogista, un insegnante (anche se per breve periodo) e specialmente un grande scrittore e poeta che ha dedicato la sua vita ad inventare storie per l'infanzia. Nel 1970 è il primo, e ancora unico, autore italiano a ricevere il Premio Hans Christian Andersen. Secondo molti critici Gianni Rodari è stato il più grande autore di storie per l'infanzia del ventesimo secolo. Accanto all'invenzione, però, Rodari si è dedicato anche alla teoria della narrazione fantastica in un'opera unanimemente considerata come uno dei suoi capolavori: La grammatica della fantasia.
Poi si è dato inizio alle letture, partendo da una delle storie tratte dal Libro degli errori in cui il protagonista, il professor Grammaticus, discute con la sua domestica sull’idea di errore: secondo Rodari infatti in ogni errore riposa la possibilità di una storia, persino l'errore ortografico può offrire lo spunto per ogni sorta di storia dai risvolti comici o anche essere l'occasione per un'istruttiva riflessione; anche il proverbio “sbagliando s'impara” dovrebbe essere rimpiazzato da uno nuovo che dica “sbagliando s'inventa”. Successivamente dalle Favole al telefono, una raccolta di favole, è stata letta La Guerra delle Campane. La presentazione si è conclusa con un un’attività linguistica, che si prefissava di far scrivere su un cartoncino ad ogni studente una parola associata ai concetti di “amare”, “pensare” e “parlare”; successivamente i cartoncini sono stati pescati casualmente dagli alunni che si sono impegnati ciascuno in una personale riflessione sui possibili significati delle parole estratte. Questa attività dallo slogan “Adottiamo parole positive!” serviva a diffondere parole positive, adottare una parola significa usarla il più possibile, con amici, familiari e compagni di scuola per contrastare la moltitudine di parole che provocano odio, emarginazione e umiliazione. Per sottolinearne l’importanza è stato raccomandato di usare queste parole accompagnate da gesti che trasmettano solidarietà, gentilezza, attenzione e cura verso gli altri.

 

Il sacrificio è un’azione che nell' antichità era destinata soprattutto agli dei ai quali gli uomini donavano animali, oggetti e altro ancora in cambio di perdono, un raccolto fertile, la vittoria in guerra, la prosperità . Il sacrificio quindi è qualcosa che parte dalle persone che donano qualcosa che viene ritenuto importante, per arrivare a un obiettivo ultimo che vale molto di più di quello che è stato sacrificato. Non vengono sacrificate solo cose materiali, ma anche cose astratte come il tempo. Una persona per raggiungere il suo obiettivo deve fare dei sacrifici, perdere qualcosa. Per esempio molti, come sono stati i partigiani, hanno sacrificato, quindi perso la vita, per dare un futuro al proprio paese, la libertà o per fare valere i propri ideali. In questo periodo storico il sacrificio è importante: non possiamo uscire liberamente di casa e dobbiamo passare il tempo senza frequentare gli amici, andare a trovare i parenti e tanto altro ancora. Tuttavia i sacrifici servono a ottenere qualcosa di più grande che in questo caso è la libertà di poter camminare per le strade senza il timore di essere infettati da un virus che potrebbe farci perdere la vita. Stare a casa per così tanto tempo è difficile, ma dobbiamo fare questo sacrificio, imparare a sopportare per uscirne poi più forti. Grazie a questo periodo capiremo cosa vuol dire essere privi della libertà, che, quando sarà tutto finito, riusciremo ad apprezzare, notare e capirne il vero significato, e, raggiunto ciò, saremo anche più felici perchè ci saremo accorti di possedere qualcosa che prima ritenevamo scontato. I sacrifici quindi servono anche a ottenere la felicità perché ci aiutano a coltivare obiettivi e sogni. Una vita senza sacrifici non è una vita piena perché chi ottiene tutto il proprio successo senza nemmeno un sacrificio non capirà realmente il valore di ciò che ha ottenuto. Il sacrificio è quindi qualcosa di molto importante, senza cui non possiamo ottenere ciò che vale e desideriamo maggiormente.
Francesco Pennacchio 5CL


Letteralmente il termine sacrificio indica un dono offerto alle divinità, pratica che è stata a lungo perpetuata nelle religioni pagane nei cui riti, oltre ad oggetti personali ed animali, venivano molto spesso sacrificati anche esseri umani. Nel cristianesimo il significato di sacrificio si è identificato con la crocifissione di Gesù, il quale ha dato la sua vita in cambio della salvezza del genere umano. Tuttavia, esempi più concreti e dei quali possiamo fare esperienza in prima persona sono altri tipi di sacrifici, intesi come una grande rinuncia che l' uomo deve operare per il bene di altri o per necessità propria. Un esempio lampante sono i sacrifici che fanno i genitori per i figli. Inoltre, da due mesi a questa parte, tutti noi siamo stati chiamati a sacrificare quella che è probabilmente la cosa più importante che abbiamo: la libertà. Questa quarantena ci ha costretti a rimanere il più possibile a casa, andando ad incidere duramente sui rapporti interpersonali. Questo sacrificio, però, è solo momentaneo e non deve essere visto come un qualcosa di negativo. Certo, essere segregati in casa non fa bene a nessuno ma, se il virus ci ha tolto la possibilità di relazionarci con le altre persone, ha anche focalizzato l' attenzione su noi stessi, permettendoci perciò di avere più tempo, facendoci capire la gioia di stare con la propria famiglia e facendoci scoprire passioni che non sapevamo di avere. Quello che stiamo vivendo quindi dovrebbe essere visto anche come un momento per prenderci una pausa dalla frenesia della vita, è il sacrificio della libertà di oggi per una libertà più grande di domani.
Michela Piazza 5CL

Sottocategorie

Consulta il catalogo delle iniziative di orientamento di UNIVERONA